In questo articolo riparo un Apple MacBook Pro 13 del 2020 siglato A2289 con processore Intel.
Il problema di questo MacBook è che non si alimenta, il cliente avvisa che il Mac si è spento improvvisamente.
Come vedremo, la causa sarà il difetto di uno dei chip IC che gestiscono le porte USB-C, il chip CD3217B12 etichettato come U3200.
La difficoltà è che questi chip hanno un firmware interno e vanno sostituiti con chip sani provenienti dallo stesso modello di scheda logica e devono trovarsi nella stessa posizione, altrimenti una volta installati non funzionano.
Per assistenza & preventivi di riparazione su MacBook Pro 13 A2289 del 2020, contattatemi: 393.593.35.22 | assistenza@informaticanapoli.com

Indice
| Dispositivo | Modello | Problema | Soluzione | Costo |
|---|---|---|---|---|
| Apple MacBook Pro 13 2020 | A2289 | Il MacBook non carica né si alimenta | Riparazione scheda logica, sostituzione U3200 CD CD3217B12 | Contattateci per un preventivo mediante: – Modulo contatti – Mail – WhatsApp – Telefono |
Analisi scheda logica alla ricerca di guasti
In effetti il MacBook in questione non si accende e applicando un tester, noto che la tensione sulle porte USB-C rimane bloccata a 5V senza nessun boost a 20V.
Estraggo quindi la scheda logica dalla scocca, ed inizio ad analizzarla.

La scheda logica è siglata 820-01987-A.

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Un chip CD bucato
L’analisi visiva alla ricerca di guasti dura veramente pochi secondi: infatti trovo subito il problema.
Uno dei due chip CD, che si occupa della gestione delle porte USB-C e della ricarica tramite queste porte, è fisicamente bucato.

C’è in fatti un foro al centro del silicio. Questa scheda monta due chip IC siglati CD3217B12, uno per ogni porta USB-C.

Come si può vedere dallo schema, i due chip sono etichettati come U3100 e U3200: i chip sono disposti uno per ogni facciata della scheda.


Inizio lavorazione
Come anticipato all’inizio, la difficoltà nella sostituzione di questi chip non è nella fase di reballing o in quella della risaldatura del componente, il problema principale è l’ approvviginamento di chip compatibili.
Infatti questi chip hanno un firmware interno scrivibile una sola volta (OTP ossia One-Time Programmable): e vanno prelevati preferibilmente da schede identiche e sopratutto posizionate nella stessa identica posizione.
Non si può acquistare un chip nuovo e installarlo: non funzionerà, non avendo internamente il firmware specifico per quella porta USB-C.
Quindi mi procuro una scheda logica di risulta e dissaldo il CD U3200:

Dopo aver dissaldato il chip dalla scheda donor, lo ripulisco e lo preparo per un reballing:

Ecco il chip rigenerato, pronto ad essere installato sulla scheda del MacBook da riparare:

Procedo alla sostituzione del chip, lavorando la scheda del cliente:

Test post riparazione
Effettuo un primo test accensione, collegando il connettore Type-C e alimentando con alimentatore da banco.

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Questa volta la tensione sulle porte è normale… il MacBook ora sembra alimentarsi ed effettua boost a 20v.

Rimonto tutto ed effettuo i primi test di accensione.. Il MacBook si accende!

Dopo aver testato il Mac siamo pronti a restituire il dispositivo al proprietario! Missione compiuta!

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