In questo articolo riparo un Apple Mac Studio con danni da liquido. In particolare, il cliente ci avvisa che il dispositivo è pieno di liquido di sigaretta elettronica, finito dentro il dispositivo come residuo per eccesso di fumo nella stanza in cui si usa il Mac.
Il proprietario ci avvisa anche che il dispositivo è stato già visto da un altro centro di assistenza, che però non è riuscito a ripararlo.
Al ricevimento del Mac Studio, notiamo che il dispositivo non si avvia, malgrado si accenda il led bianco presente sulla scocca anteriore: inoltre ci viene spedito stranamente con l’unità a disco smontata… brutto segno.
La riparazione proposta in questo articolo è applicabile anche ad altri modelli di Mac Studio come 2023 e 2025.
Per info & preventivi di riparazione di Apple Mac Studio contattateci: 393.593.35.22 | assistenza@informaticanapoli.com.

Indice
- Il Mac Studio non si accende. Presenta danni da liquido ed è stato già aperto da altro centro.
- La riparazione si applica a varie versioni: M1 2022 (A2615) | M2 2023 (A2901) | M3 ed M4 2025 (A3143 | A3389) con logica 661-18520 | 661-18528 | 661-18529 | 661-18530
- Analisi e apertura dispositivo
- Fasi riparazione
- Fasi finali riparazione
- Test post intervento
| Dispositivo | Modello | Problema | Soluzione | Costo intervento |
|---|---|---|---|---|
Apple Mac Studio 2022 | A2615 EMC 3988 | Il Mac Studio non si avvia a causa di danno da liquido oleoso da sigaretta svapo | Riparazione della scheda logica | Contattateci per un preventivo mediante: – Modulo contatti – Mail – WhatsApp – Telefono |
Problema:
Il Mac Studio non si accende. Presenta danni da liquido ed è stato già aperto da altro centro.
Modello:
La riparazione si applica a varie versioni: M1 2022 (A2615) | M2 2023 (A2901) | M3 ed M4 2025 (A3143 | A3389) con logica
661-18520 | 661-18528 | 661-18529 | 661-18530
Dettagli:
Il Mac Studio si è spento improvvisamente; il cliente avvisa che il Mac Studio presenta danni da liquido di sigaretta elettronica. Un altro centro è già intervenuto, ma non è riuscito a ripararlo.

Analisi e apertura dispositivo
Il modello di Mac Studio è un A2615 con CPU M1 Max: provvedo ad aprirlo. Ecco alcune fasi dell’ apertura:

Per prima cosa usiamo uno strumento in metallo per sollevare la ghiera in gomma attaccata con biadesivo.

Sotto di essa trovo 4 viti torx da rimuovere.

Faccio presente che il cliente ci ha spedito il Mac Studio con con il disco SSD rimosso: il precedente centro infatti ha scollegato il disco e lo ha consegnato a parte.
Cosa inutile secondo me: perché questo disco contiene solo le NAND SSD e non include il controller, che su questo modello Apple è inglobato sulla scheda logica (o processore) e non c’è verso quindi di effettuare un recupero dati se il Mac Studio non si avvia.
Ecco una foto del disco SSD consegnato dal cliente in una bustina separata:

Sollevata la scocca, subito rilevo tracce di liquido sparse ovunque. Le foto sono abbastanza chiare. E’ un liquido oleoso che – come avvisato dal cliente – è il residuo del fumo svapo della sigaretta elettronica.

Altro fatto negativo: noto che mancano alcune viti… e siamo ancora all’inizio!


Controllando meglio noto altre mancanze: mancano tutti i coperchi dei flat, molte viti interne e nastri di copertura.
Questo vuol dire che chi ha visionato questo Mac Studio prima di noi ha lavorato con poca precisione, addirittura non ha richiuso completamente il dispositivo ‘dimenticandosi’ alcuni elementi importanti.

Alcune foto scattate durante la fase di analisi.

Noto inoltre che sotto il connettore delle porte USB frontali c’è un mezzo disastro..

Procedo a disassemblare il dispositivo. Rimuovo il gruppo alimentatore PSI che è siglato PA-2371-1A ADP-370AF.
Per prima cosa mi occupo di pulirlo e farlo asciugare. Elimino tutte le tracce di liquido oleoso e poi lo controllo scrupolosamente. Per la pulizia effettuo direttamente un lavaggio in vasca ad ultrasuoni.

Procedo quindi a smontare il Mac Studio: rimuovo le porte Type-C frontali che stanno messe male, il connettore è totalmente bruciato: è un ricambio che va ordinato, non è disponibile.
Lato scheda logica, invece, va ancora analizzata e pulita.

Continuo a smontare altre parti: mi rendo conto che mancano altre viti e coperchi… vedrò dopo di trovare una soluzione. Per ora, devo cercare di riparare la logica.

Altre foto del lavoro di disassemblaggio delle varie parti, con l’obiettivo di estrarre la scheda logica.

Esistono diverse versioni di logica, differiscono sopratutto per il tipo di processore che montano. Questa qui monta un M1 Max.

Ultimi passi prima di estrarre la logica. Come si può vedere, la scheda risulta già lavorata da altri. Mancano anche le plastiche di copertura su alcune zone. Continuo il mio lavoro, rimuovendo ultime viti.

FInalmente posso estrarre la scheda logica dalla scocca per iniziare un’analisi approfondita, purtroppo senza disponibilità di schemi elettrici.

Smonto anche il dissipatore, in modo da poterla controllare al microscopio senza impedimenti.

Fasi riparazione
Per prima cosa pulisco il connettore delle USB-C frontali: anche se non dispongo ancora del ricambio, rimuovo ciò che resta del connettore e pulisco i contatti sottostanti.

La scheda logica presenta diversi danni da manomissione: però decido di fare una prova, alimentandola con un alimentatore esterno da banco, per vedere se c’è qualche zona che scalda o comunque da attenzionare.
Provo ad ad alimentare la scheda madre applicando 12V ed una corrente di alcuni ampere, usando l’alimentatore da banco e due puntali, uno rosso e l’altro nero, inseriti direttamente nei fori di collegamento a cui erano fissate le staffe di collegamento dell’alimentatore originale.

In effetti c’è una zona che scalda ed è relativa ad uno dei chip CD3218B12 che servono per gestire l’alimentazione delle porte USB-C. Ecco un’immagine ricavata in maniera fugace dalla termocamera:

La zona che scalda è la seguente: si può notare che in alto a sinistra mancano alcuni componenti ed è stata ‘pasticciata’ dal tecnico che l’ha visionata prima di me.

Osservando meglio, trovo anche tracce di danni esterni, provocati probabilmente da un cacciavite oppure un attrezzo maneggiato con poca cura, usato per aprire il Mac Studio.

Nella prossima foto mostro tutte le zone che vanno riparate: tra le tante cose da fare, devo riprendere alcune piste interrotte, rimuovere componenti in corto e sostituirli con elementi sani.
Per conoscere i valori dei componenti mancanti, mi affido ad altre parti di circuito similari presenti nella stessa zona, in cui ci sono gli stessi elementi; trattasi di condensatori e resistenze, quindi cerco di misurarli e trovare componenti simili da installare dove mancano.

I puntini verdi nella prossima foto indicano alcune delle zone da sistemare.

Procedo con il lavoro di riparazione, sperando poi che tutto funzioni a dovere. Le zone su cui lavoro impattano le porte USB-C posteriori.

Fasi finali riparazione
Terminato il lavoro effettuo un altro test di accensione..

Questa volta il Mac Studio si accende e fornisce alimentazione anche ad un mouse collegato sulle porte dietro.

Il Mac Studio va a schermo.. si accende! E, da una prima analisi, sembra funzionare. Eccetto le porte type-C anteriori, ovviamente, che non ho riparato per mancanza di ricambi.

Procedo con la chiusura del Mac Studio, in modo da testare anche altre parti importanti come l’alimentatore. Richiudendo applico ovviamente anche della pasta termica nuova sul processore.

Rimonto tutto, con molto ottimismo… Per le staffe e fermi mancanti, come per le viti, mi arrangio applicando parti prelevate da MacBook.


Concludo la chiusura e aggancio anche l’alimentatore.

Aggiungo le viti mancanti…

Pulisco per bene anche i coperchi esterni…

Test post intervento
Collego tutti i cavi ed effettuo un’accensione finale…

Risultato: Il Mac Studio si accende!!


Posso procedere ora ai test.
Ovviamente, consegnerò il Mac Studio senza le porte Type-C frontali: per il cliente va bene lo stesso, l’importante è essere riusciti a salvare un dispositivo che si credeva spacciato, anche per il lavoro maldestro del precedente tecnico che ha forse peggiorato lo stato del dispositivo dopo il suo operato….

Sicuramente un dispositivo non ripristinato al 100% ma, considerato lo stato in cui era quando è arrivato… è un grosso passo avanti e il cliente potrà continuare a lavorare.
Dopo diversi giorni di test siamo pronti a rispedire il Mac Studio al proprietario!
Per info & preventivi di riparazione di Apple Mac Studio contattateci: 393.593.35.22 | assistenza@informaticanapoli.com.